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Netflix supera i 100 mld di capitalizzazione, spesa mktg a + 54%

Il noto servizio di streaming statunitense ha archiviato l’ultimo quarter del 2017 con sottoscrizioni in aumento al di sopra delle attese e si prepara a investire tra i 7,5 e gli 8 miliardi di dollari per le sue produzioni originali

Lunedì sera Netflix ha superato per la prima volta nella sua storia la significativa soglia di cento miliardi di capitalizzazione. La società nata nel 1997 dal genio di Reed Hastings come servizio di vendita e di noleggio film via internet è ora un colosso dell’entertainment globale. A spingere verso l’alto il titolo è stato il rilascio dei conti trimestrali al 31 dicembre del 2017: Netflix cresce, aggiunge nuovi abbonati nel mondo e negli Stati Uniti. E soprattutto viaggia al di sopra delle stime.

I dati

Negli ultimi tre mesi dell’anno scorso sono state 8,3 milioni le persone che hanno deciso di abbonarsi a Netflix, la quota più elevata nella storia della società, portando il totale a poco meno di 118 milioni di sottoscrizioni. La Borsa ha brindato e il valore delle azioni è salito ulteriormente per via di un outlook particolarmente positivo per il primo quarter del 2018. Venendo ai dati prettamente economici l’azienda ha fatturato 3,29 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione si è attestato a 41 centesimi, in linea con le previsioni. Negli Usa le sottoscrizioni sono state 1,98 milioni, nel resto del pianeta 6,36 milioni, cifre superiori a quanto stimato in precedenza. Esattamente un anno fa Netflix registrava un utile di 15 centesimi e ricavi per 2,48 miliardi.

In aumento contenuti originali e pubblicità

Contestualmente l’azienda americana ha annunciato di prevedere una spesa tra i 7,5 e gli 8 miliardi di dollari in produzioni originali nel 2018: una cifra astronomica destinata ad aumentare ulteriormente nel prossimo biennio. “Crediamo che i nostri investimenti daranno i loro frutti”, ha dichiarato Reed Hastings nella conference call con gli analisti. Una strategia che porterà l’azienda ad aumentare il budget marketing globale di oltre il 50%, quasi un obbligo per sostenere i piani di crescita del leader assoluto dello streaming video. Una percentuale che in cifre si tradurrà in un deciso aumento dagli attuali 1,2 miliardi in 2 miliardi di dollari e motivata dai vertici di Netflix per via della sua efficacia. Secondo alcuni osservatori Netflix potrebbe presto introdurre la pubblicità, o modelli ibridi, per monetizzare una fascia di pubblico attualmente non raggiunta. Ma per ora sono solo ipotesi.

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