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Apple Park: l’ultimo sogno di Steve Jobs prende vita.



Apple Park il nuovo campus di Apple ha aperto i battenti dallo scorso aprile. Nei prossimi mesi più di 12mila dipendenti si trasferiranno nel centro dedicato alla creatività e all’innovazione voluto da Steve Jobs prima della sua morte.

È l’ultimo sogno di Steve Jobs che diventa realtà. Apple Park, il nuovo campus di circa 708.000 m2 apre le sue porte ai dipendenti. È partito il trasferimento dei dipendenti, degli oltre 12mila impiegati che a regime lavoreranno nel centro che, secondo il fondatore di Apple, diventerà un luogo dedicato alla creatività e all’innovazione.

Apple Park è costato 5 miliardi

Non hanno badato a spese i dirigenti di Apple per costruire Apple Park. Il costo di realizzazione, stimato in cinque miliardi di dollari, aveva fatto storcere il naso a più di un’azionista. Eppure per Tim Cook e per il compianto Jobs, la cifra è ben spesa e servirà a continuare a coltivare l’innovazione di cui l’azienda si è fatta portatrice negli anni. Apple Park, nelle loro idee, servirà ad attrarre i migliori talenti al mondo.

Durante l’evento di presentazione del marzo scorso, Cook ha spiegato qual è stata la vision di Jobs quando ha ideato il campus:

«La vision di Steve per Apple si estendeva ben oltre il tempo che ha trascorso con noi. Ha concepito Apple Park come un centro di innovazione per generazioni a venire», ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple.

«Gli spazi – ha proseguito Cook – di lavoro e i parchi sono progettati per offrire ispirazione al nostro team e apportare benefici all’ambiente. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di realizzare uno degli edifici a maggiore efficienza energetica al mondo e il campus sarà interamente alimentato da energia rinnovabile».

Il miglior ambiente di lavoro al mondo

Con quest’opera monumentale realizzata nel cuore della Santa Clara Valley, Apple punta a diventare il miglior ambiente di lavoro al mondo. Per farlo, ha pensato proprio a tutto. I numeri e i servizi di Apple Park sono incredibili: il campus include un centro per visitatori, una caffetteria aperta al pubblico, un centro fitness da 9300 m2, laboratori di ricerca e sviluppo. Lo Steve Jobs Theater, l’auditorium con oltre mille posti a sedere, costituito da un cilindro di vetro alto sei metri con un diametro di 50 metri.

Ma quello che più impressionano sono gli spazi verdi tre chilometri si sentieri, un frutteto, un laghetto, e più di 9mila piante autoctone.

Un campus alimentato da energia rinnovabile

Jony Ive, Chief Design Officer di Apple ha seguito i lavori che sono stati realizzati dallo studio di architettura Foster + Partners. Il team ha pensato di rendere il campus autosufficiente dal punto di vista energetico e, per raggiungere lo scopo, è stato creato un impianto fotovoltaico da 17 megawatt sul tetto, che è a oggi una delle più grandi installazioni di pannelli solari al mondo. Inoltre, anche per la ventilazione, Apple Park è progettato in modo da non richiedere né riscaldamento, né condizionamento per nove mesi l’anno.

«Steve ha investito così tanta energia nel creare e sostenere ambienti creativi e vitali. Abbiamo affrontato la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione del nostro nuovo campus con lo stesso entusiasmo e gli stessi principi di design che caratterizzano i nostri prodotti La fusione tra edifici incredibilmente complessi ed evoluti con distese verdi e ondeggianti dà vita a un splendido ambiente aperto che ispirerà le persone a creare, collaborare e lavorare insieme», ha dichiarato Jony Ive, Chief Design Officer di Apple.

Anche Amazon non sta a guardare

La “guerra” tra giganti dell’hitech non è solo sul mercato, ma si sposta anche sulla bellezza dei loro uffici. Se Apple Park è riuscito a catalizzare l’attenzione dei media di tutto il mondo, anche Amazon sta facendo parlare di sé per lo spettacolare edificio “biosfera” che sta costruendo a Seattle. La struttura sarà formata da tre sfere che sembrano delle serre. All’interno infatti, verranno ospitate più di 400 specie vegetali all’interno degli spazi divisi su cinque piani per un totale di circa 6038,5 metri quadri.

Le sfere saranno tutte comunicanti e il loro obiettivo sarà quello di facilitare la “socializzazione” tra uomo e natura.

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